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Contributi selettivi 2021 pronti ai blocchi di partenza.

 

Dopo il tax credit per le produzioni di opere cinematografiche ed audiovisive, di cui abbiamo illustrato le principali novità in un recente articolo (LINK) è di prossima pubblicazione da parte del MIBAC anche il bando per i contributi selettivi 2021. Si tratta di uno dei benefici più attesi ed importanti tra quelli previsti a favore di un settore, quello del cinema e dell’audiovisivo, ancora duramente colpito, insieme a tutto il comparto dello spettacolo, dalla recente pandemia, che ha di fatto bloccato o spostato verso piattaforme di sevizi lineari ed on demand l’uscita di tutte le produzioni realizzate a partire da marzo 2020. Lo sforzo del Ministero di Franceschini anche in questo inizio 2021 manifesta quindi una precisa volontà di favorire in ogni modo la ripresa dell’intero comparto culturale. Secondo le prime anticipazioni, il bando in uscita prevederà lo stanziamento complessivo di euro 32.400.000, così ripartite fra le seguenti linee di intervento:

  1. scrittura di sceneggiature di opere cinematografiche, televisive e web: euro 1.200.000;
  2. sviluppo e pre-produzione di opere cinematografiche, televisive e web: euro 3.000.000;
  3. produzione di opere cinematografiche, di animazione, di documentario e di cortometraggio: euro 28.200.000.

Ancora non sono state fissate, invece, le date previste per l’apertura e la chiusura delle tre sessioni di presentazione della domande di contributo, anche se si prevede che, come ogni anno, le stesse dovrebbero collocarsi in un arco temporale ricompreso tra i prossimi mesi di luglio ed ottobre. Le domande, come già in precedenza, potranno essere presentato unicamente a mezzo della piattaforma DGCOL.

Per presentare domanda per i contributi selettivi, secondo le modalità previste dal MIBAC, per informazioni e per assistenza potete inviare una e-mail a info@ralianconsultancy.com

 

Tax credit cinema e audiovisivo 2021. Tutte le novità del bando MIBAC

Con il decreto tax credit per imprese di produzione cinematografiche e audiovisiva 2021, il Mibac adegua
il beneficio all’emergenza Covid, ammettendo videoclip e opere diffuse su piattaforme digitali.

E’ di prossima emanazione il decreto ministeriale che disciplinerà per l’anno in corso l’accesso alle misure
agevolative per il settore cinematografico, audiovisivo, televisivo e web, attualmente al vaglio della Corte
dei Conti. Ancora una volta, l’ammissione al beneficio verrà consentito alle imprese aventi sede legale nello
spazio economico europeo, soggette a tassazione in Italia e con una capitale sociale ed un patrimonio netto
non inferiore a quarantamila euro, purchè in regola con gli obblighi previdenziali, previdenziali ed
assicurativi e non costituite in forma di associazioni culturali e fondazioni senza scopo di lucro, nonché in
possesso del codice Ateco J 59.1.

La concessione del credito di imposta, previsto in misura variabile dal 15 al 40 percento del costo
complessivo di produzione dell’opera audiovisiva per la quale viene richiesto, tiene conto per la prima volta
anche delle opere audiovisive destinate al pubblico per mezzo di un fornitore di servizi audiovisivi lineari
ed a richiesta. Questa previsione, che si aggiunge a quelle tradizionali riguardanti le opere cinematografiche
propriamente dette e quelle audiovisive destinate alla diffusione tramite il mezzo televisivo o web, si è resa
indispensabile per far fronte alla crisi del settore cinematografico coincisa con le chiusure delle sale e la
conseguente impossibilità di far uscire le nuove opere attraverso i canali tradizionali, con la conseguente
necessità di ricorrere in massima parte alle piattaforme on-demand e streaming per far sì che le nuove
opere arrivino comunque al pubblico.

Analogamente, è prevista l’ammissione al beneficio anche per le opere di ricerca e formazione, purchè
rispondano al requisito congiunto di essere state diffuse al pubblico sia in rassegne e concorsi
internazionali di livello primario che mediante fornitori di servizi media audiovisivi lineari ovvero a
richiesta.

Per la prima volta poi sono stati inclusi nella fruizione del tax credit i videoclip, anch’essi purchè diffusi al
pubblico tramite fornitori di servizi media audiovisivi lineari ovvero a richiesta.
Ulteriore novità, anche questa necessitata dall’emergenza epidemiologica, consiste nell’aver previsto che le
spese sostenute durante la realizzazione dell’opera per far fronte all’emergenza sanitaria diano diritto ad
un credito di imposta pari al 100% del loro ammontare, almeno fino ad importo di quattrocentomila euro
per opera, mentre alle eventuali eccedenze rispetto a tale importo vengano applicate le aliquote previste
per gli altri costi eleggibili riferiti alla produzione della medesima opera.

Da ultimo, in deroga al criterio del completamento dell’opera quale requisito necessario per l’approvazione
definitiva del tax credit, è stato disposto che l’interruzione irreversibile dell’opera a causa dell’emergenza
epidemiologica non comporti la decadenza dal riconoscimento del credito, pur se entro il limite
dell’importo dei costi eleggibili effettivamente sostenuti e pagati sino al momento dell’interruzione forzata.

Come già per gli anni precedenti, la richiesta di tax credit presuppone la richiesta di nazionalità italiana
provvisoria ed il possesso dei requisiti di eleggibilità culturale. La domanda dovrà essere presentata
attraverso il portale della DGCinema, tramite gli appositi moduli che il Ministero provvederà a predisporre
entro trenta giorni dalla pubblicazione del D.M. tax credit.

Una volta raggiunto il limite annuo di risorse disposto in riferimento a ciascuna delle tipologie di credito di imposta previste, l’acceso al sistema verrà disattivato, con conseguente impossibilità di presentazione delle domande successive.

Per ulteriori informazioni, per assistenza e consulenza nell’ambito della richiesta di tax credit è possibile inviare un’email all’indirizzo info@ralianconsultancy.com