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BANDO SALE CINEMATOGRAFICHE. RICHIESTE DI PARTECIPAZIONE AL FONDO EMERGENZA ANNO 2020

ATTENZIONE: Ultimi giorni per gli esercenti le sale cinematografiche per la presentazione delle richieste di partecipazione al Fondo emergenze per l’anno 2020.

Il prossimo 20 luglio scade il termine (iniziato lo scorso 6 luglio), per la richiesta di partecipazione alla quota di 20 milioni di euro provenienti dal Fondo emergenze, messi a disposizione con D.M. 5 giugno 2020 dal Ministero dei Beni Culturali per l’anno 2020 a favore degli esercenti le sale cinematografiche.

Il contributo, previsto nella misura di € 10.000 a favore di ogni sala cinematografica, oltre all’eventuale quota di risorse rimanenti, da ripartirsi tra le medesime sale in misura proporzionale ai minori corrispettivi derivanti dalla vendita di biglietti nel periodo marzo maggio 2020 rispetto al medesimo periodo del 2019, può essere richiesto dagli esercenti in regola con il versamento dei contributi previdenziali, purchè abbiano sede legale in Italia ed abbiano realizzato almeno venti spettacoli cinematografici nel periodo 1 gennaio/7 marzo 2020 nella sala per cui si fa richiesta di contributo. La richiesta di contributo va presentata tramite il portale DGCOL.

La RALIAN, avendo tra le proprie mission la consulenza alle imprese operanti nel settore della cultura, con speciale riguardo all’ambito della cinematografia, offre, pur nella ristrettezza del tempo residuo per la presentazione delle domande, la propria assistenza a coloro che ritengano di avere i requisiti per l’ottenimento di questo importante beneficio. In questa ottica, la nostra società può offrire un’assistenza completa e continuata, che inizia con la verifica – a titolo gratuito – dell’esistenza dei requisiti della presentazione delle singole domande e che si articola poi, nel caso di esistenza dei requisiti per la presentazione della domanda, nell’iscrizione e gestione dell’anagrafica del portale della DGCA, sino alla presentazione, in caso di ammissione al contributo, delle istanze di versamento definitivo. Ogni fase verrà preceduta da un conferimento di incarico, con presentazione di preventivi dei costi da sostenere chiari e tailorizzati in base alle esigenze del singolo cliente e, soprattutto, ancorati nel loro ammontare al positivo risultato dell’intervento.

D.M. Tax Credit 2020. Emergenza Covid.

Sta per essere pubblicato il decreto del Ministero dei Beni Culturali contenente misure straordinarie per l’anno 2020 in materia di credito di imposta per le industrie di produzione cinematografica ed audiovisiva a seguito dell’emergenza covid – 19.

Dalle prime indiscrezioni raccolte, si tratta di un massiccio intervento a favore di uno dei settori della filiera culturale più colpiti dalla situazione emergenziale.

A breve RALIAN sarà in grado di pubblicare il testo coordinato.

Al momento il provvedimento è sottoposto al controllo della Corte dei Conti.
La nostra società è protagonista nella consulenza all’industria culturale e creativa, con un’attenzione continua e puntuale al cliente, soprattutto in questo periodo storico dell’economia del settore che vede profonda sofferenza. 
Se vuoi saperne di più contattaci all’indirizzo info@ralianconultancy.com
Mettiamo le ali all’imprese…ed è tempo di prepararsi per ricominciare a volare!

Bando MIBACT Tax credit cinematografico e contributi selettivi: categorie, importi, domande, soggetti

Il Ministero dei beni e delle attività culturali ha appena pubblicato il bando per la concessione di contributi selettivi per la scrittura, lo sviluppo e la pre-produzione, la produzione di opere cinematografiche e audiovisive per  l ‘anno 2020.

Le categorie di opere ammesse a concorrere alla concessione di tale forma di beneficio per quest’anno sono:

a. la scrittura di sceneggiature originali ovvero tratte da altra opera non audiovisiva protetta ai sensi della legge sul diritto d’autore, e dalle quali sia possibile realizzare opere cinematografiche, televisive e web;

b. lo sviluppo e pre-produzione di opere cinematografiche, televisive e web;

c. la produzione di opere cinematografiche, di animazione, di documentario e di cortometraggio.

Gli importi messi a disposizione del Ministero per tale tipo di intervento per l’anno 2020 ammontano, rispettivamente, ad € 1.000.000 per le opere di cui alla lettera a); € 2.700.000 per le opere di cui alla lettera b) ed € 24.600.000 per quelle di cui alla lettera c).

 

Le domande per la prima delle tre sessioni previste per quest’anno vanno presentate dal 15 al 31 luglio 2020 a mezzo dell’apposita piattaforma DGCOL.

 

Le richieste di contributo in regola con la documentazione richiesta saranno valutate dagli esperti incaricati di valutare i singoli progetti sulla base dei criteri e dei parametri previsti nelle tabelle allegate al bando. Gli esperti provvederanno altresì ad attribuire i relativi punteggi, a stilare le graduatorie per ciascuna linea d’intervento e ad indicare la misura del contributo assegnato.

 

I soggetti che possono presentare richiesta di contributo sono:

  • per la scrittura di sceneggiature originali, con contenuto narrativo di finzione ovvero documentaristico, i cittadini maggiorenni italiani ovvero di altro Paese dello Spazio Economico Europeo e fiscalmente residenti in Italia, che non siano titolari, soci, amministratori ovvero legali rappresentanti di imprese di produzione audiovisiva ovvero distribuzione audiovisiva ovvero di imprese fornitrici di servizi media audiovisivi;
  • per lo sviluppo e la pre-produzione di opere cinematografiche, televisive e web, con contenuto narrativo di finzione ovvero documentaristico, le imprese cinematografiche e audiovisive italiane, anche in forma associata, ovvero operanti nell’ambito di un rapporto di coproduzione internazionale, di compartecipazione internazionale o di produzione internazionale, nonché le reti di imprese cinematografiche e audiovisive, purchè aventi sede legale nello Spazio Economico Europeo e soggetti a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale, ovvero per la presenza di una stabile organizzazione in Italia, cui sia riconducibile l’opera audiovisiva cui è correlato il beneficio e qualificabili come produttori indipendenti;
  • per la produzione di opere cinematografiche e di opere audiovisive di animazione, di documentario e di cortometraggio, le imprese cinematografiche e audiovisive italiane, anche in forma associata, ovvero le imprese cinematografiche e audiovisive italiane nell’ambito di un rapporto di coproduzione internazionale, di compartecipazione internazionale o di produzione internazionale, nonché le reti di imprese cinematografiche e audiovisiveaventi sede legale nello Spazio Economico Europeo e soggette a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale, ovvero per la presenza di una stabile organizzazione in Italia, cui sia riconducibile l’opera audiovisiva cui è correlato il beneficio, che siano in possesso dei diritti di elaborazione a carattere creativo sulla sceneggiatura, il soggetto, il trattamento ovvero altro materiale artistico finalizzato alla realizzazione dell’opera cinematografica ovvero audiovisiva.

 

La RALIAN, in forza del proprio exprertise in materia di tax credit e di contributi a sostegno dei soggetti operanti nel settore cultura, offre la propria consulenza a coloro che ritengano di avere i requisiti per l’ottenimento di questo importante beneficio. In questa ottica, la nostra società può offrire un’assistenza completa e continuata, che inizia con la verifica – a titolo gratuito – dell’esistenza dei requisiti della presentazione dellesingole domande e che si articola poi, nel caso di esistenza dei requisiti per la presentazione della domanda, nell’iscrizione e gestione dell’anagrafica del portale della DGCA, sino alla presentazione,in caso di ammissione al contributo, delle istanze di acconto e saldo. Ogni fase verrà preceduta da un conferimento di incarico, con presentazione di preventivi dei costi da sostenere chiari e tailorizzati in base alle esigenze del singolo cliente e, soprattutto, ancorati nel loro ammontare al positivo risultato di ogni singola fase di intervento.   

 

Per ogni richiesta in merito, contattateci al 348 19 40 700 o al 338 65 40 088 oppure inviateci un e-mail a:

info@ralianconsultancy.com

Ciak! Motore, Azione! Bando contributi selettivi per l’audiovisivo per il 2020.

Siamo pronti per aiutare il settore audiovisivo e cinematografico ad ottenere i contributi selettivi ed il tax credit previsti dal MIBACT nel bando ministeriale appena emanato. 

Hai una sceneggiatura da trasformare in cortometraggio o lungometraggio? Vuoi realizzare un documentario? Vuoi realizzare uno spot promozionale per il tuo territorio? Vuoi veicolare contenuti multimediali originali sul web? Stai lavorando ad un’opera prima, sei un regista esordiente? Sei una casa di produzione cinematografica, italiana, europea o extraeuropea o un produttore indipendente? Sei un canale di distribuzione o un fornitore di hosting? Stai producendo una serie di animazione?

Noi possiamo aiutarti ad ottenere contributi per le tue sceneggiature e sgravi fiscali per la tua opera. Ti chiediamo però di non esitare a contattarci perché le domande possono essere presentate  entro e non oltre il 31 luglio p.v.

La nostra società di consulenza offre un servizio completo in questo settore, con una grande competenza e professionalità che permette al nostro cliente di essere seguito in ogni fase del progetto. 

Visita la nostra sezione “Servizi”. Contattaci e saremo a tua completa disposizione.

Un caffè virtuale con Riccardo Fuochi, illustre protagonista della logistica luxury italiana ed internazionale.

Ci siamo fermati a Milano, questa volta per parlare di un altro tema fondamentale per la ripresa, sempre davanti ad un caffè virtuale da consumare mentre chiacchieriamo con un altro illustre ospite. Abbiamo voluto riservare uno spazio di conversazione su uno dei cluster fondamentali della vita economica italiana: la cultura e l’arte, simboli indiscussi di un Paese, il nostro, che vanta un primato assoluto per storia, per reperti, per illustri artisti e geni indiscussi che tutto il mondo ci invidia. Non esageriamo se diciamo che più della metà delle opere d’arte esposte nei musei di tutto il mondo sono attribuite ad artisti italiani.

La cultura, nel nostro Sistema Paese, incide per circa il 6% sul PIL. Il settore, non è certamente una scoperta, è un volano straordinario per gli altri comparti produttivi ad esso collegati e soprattutto è uno dei fattori chiave nell’attrazione dei turisti da ogni angolo del mondo.

A livello internazionale, viene riconosciuto all’Italia un primato e la movimentazione di turisti stranieri che ogni anno scelgono di fruire dei nostri beni artistici, di visitare le nostre città d’arte, i nostri luoghi di cultura, ne è la dimostrazione incontrovertibile. Il nostro valore aggiunto non si ferma solo a questo. Siamo un vero e proprio museo a cielo aperto, uno scenario naturale in grado di catapultare il visitatore in ogni epoca storica. Potremmo definire l’Italia una “Zona Culturale Speciale” alla quale manca un riconoscimento ufficiale che tenga conto delle potenzialità enormi del sistema in grado di “boostizzare “il sistema economico, combinando con efficienza defiscalizzazione e patrimonio artistico in dotazione. Dove, se non nella nostra bella Italia, ribadiamo a tutti gli effetti definibile come una zona culturale speciale, è possibile trarre dalla cultura, dalla storia del patrimonio artistico ereditato, dai paesaggi mozzafiato, dalla cultura enogastronomica patrimonio UNESCO, vantaggi economici diretti ed indotti con politiche efficienti di defiscalizzazione e deburocratizzazione? Lanciamo una provocazione che speriamo venga colta da quanti operano nel sistema culturale.  Inoltre, per stimolare l’interesse di potenziali investitori…Montecarlo, Lussemburgo, Ginevra, Singapore, Dubai. Cosa accomuna queste città? Tutte  hanno free zones per le opere d’arte che permettono di custodire, trasferire, tutelare e conservare in atmosfera protetta i patrimoni artistici di collezionisti ed investitori di tutto il mondo. Non solo. All’interno di queste free zones è possible compravendere opere d’arte e beni di valore senza applicazione di dazi doganali e imposte indirette. Certamente, è necessario che tali “zone speciali” operino nella trasparenza delle operazioni a garanzia di tutte le parti e, soprattutto, della legalità.   Altresì consentirebbe di aumentare ancor di più la professionalità dei servizi di valutazione artistica, il recupero di beni artistici dislocati in numerosi caveau (solitamente gestiti da banche) e concentrarli in un unico posto che garantisca non solo riservatezza ma anche un insieme di servizi logistici che sono essenziali per la conservazione nel tempo e nello spazio delle opere custodite. Peraltro, la direttiva 2018/843 in materia di antiriciclaggio,impone stringenti verifiche sui beneficiari effettivi del bene in modo da evitare contorte manovre che, attraverso sistemi di attribuzioni fittizie, nascondano sinistre operazioni illecite.   Il connubio fra le free zones , comprese le Zone Economiche Speciali, e la logistica in questo caso diventa la soluzione efficiente in grado di proteggere e tutelare i beni artistici e di valore senza rischi per il proprietario e senza che il valore del bene stesso si riduca per effetto di danneggiamenti o traumi da trasporto, ma esistono anche enormi vantaggi per l’intero circuito museale. Diamo il Benvenuto al nostro caffè virtuale ad un altro ospite d’eccezione conosciuto in tutto il mondo. Oggi è con noi il Dott. Riccardo Fuochi, il quale è un importante punto di riferimento nel comparto della logistic supply chain,  posizionata sul segmento luxury brand, che risulta essere essenziale nella valutazione delle opera artistiche, nel loro deposito e nella loro movimentazione.

 

RALIAN: Dott. Fuochi, lei è un istituzione nel settore della logistica, in particolare fra le tante cose, lei è presidente della OLG international sarl con sede a Chiasso e presidente dell’International Propeller Club di Milano. Di cosa si occupa la sua impresa e in cosa consiste l’attività del Propeller Club?

 

Dott. Fuochi: OLG International è una società internazionale che nasce dopo aver acquisito una lunga esperienza nel settore della logistica della moda per i principali luxury brand. La sua sede principale è a Chiasso, dove c’è un centro logistico per opere d’arte, vini pregiati e oggetti preziosi con uno sviluppo anche oltreoceano ad Hong Kong. Abbiamo sviluppato un know-how di nicchia per la logistica del lifestyle. Continuiamo ad offrire i nostri servizi a numerosi brand della moda, per cui ci occupiamo di seguirgli i progetti di interior design, visual merchandising ed eventi, e abbiamo sviluppato una struttura in grado di offrire una serie di servizi legati al mondo delle opere d’arte e degli oggetti preziosi. Seguiamo gallerie, collezionisti, artisti e case d’asta cercando di non limitarci solamente ad offrire servizi puramente logistici di trasporto e deposito, ma seguendoli in tutte le loro esigenze di imballaggio, questioni doganali e ministeriali, art handling, condition report, offriamo la possibilità di restaurare le opere presso la nostra struttura, fotografarle, mostrarle ad esperti, esporle e archiviarle in blockchain. Il Propeller è  un associazione culturale che promuove l’incontro e le relazioni tra persone che gravitano nel mondo dello shipping, dei trasporti e della logistica. Favorisce la formazione e l’aggiornamento tecnico e culturale tra tutti gli appartenenti alle categorie economiche e professionali che gravitano nel mondo dello shipping, dei trasporti e della logistica, organizzando incontri, convegni , eventi , missioni anche a livello internazionale. Tra le più importanti manifestazioni  vorrei  ricordare le Shipping Week di Genova e Napoli e Shipping Meets Industry di Milano.

 

Ralian:  La cultura è la culla dell’innovazione. Attraverso la cultura stimoliamo la creatività e grazie a quest’ultima diamo vita all’innovazione. Secondo lei, la cultura è percepita nel nostro paese come vero e proprio cluster o abbiamo ancora una visione obsoleta delle sue potenzialità moltiplicative sul sistema economico?

Dott. Fuochi: Sicuramente l’emergenza attuale è stata positiva sotto questo aspetto, ha accelerato lo sviluppo innovativo e digitale in tutti i settori, tra cui quello culturale. Sicuramente la cultura è percepita come un cluster a se stante, ma un’evoluzione è necessaria anche in questo settore per permettere di divulgare e creare progetti anche internazionali. I musei stanno realizzando dei bellissimi progetti innovativi e digitali, cosi come anche le gallerie private. Il raggio d’azione è decisamente ampio, ma da qualche parte bisogna cominciare.

 

Ralian: La creatività e l’arte, da sempre sono la forma più alta di bellezza, di espressione umana. Molto spesso  capolavori immortali sono stati ispirati da disagi umani e sociali, da situazioni di sofferenza nel corpo e nello spirito, talvolta sono stati la denuncia di un’ingiustizia, la presa di coscienza di una necessaria inversione di tendenza che ha ispirato epoche intere della nostra umanità. E’ dunque l’espressione più alta di resilienza. In questo periodo così complicato in cui si paventa una depressione economica senza precedenti, come ci può aiutare l’arte e come la si può rendere fruibile a tutti, in modo da diffondere il suo messaggio benefico e resiliente?

Dott. Fuochi: Educando le persone ad apprezzare l’arte in tutte le sue espressioni, arti visive, arti performative, teatro, cinema, musica, danza  coniugando le varie forme all’interno di percorsi, eventi, manifestazioni ed unendole alle tradizioni locali, coinvolgendo così tutta la popolazione. Tutto questo teso  anche ad un miglioramento delle condizioni di vita, nel rispetto dell’ambiente e della cultura dei singoli territori.

 

Ralian:  Di cosa ha bisogno l’Italia per far sì che il settore dell’arte, di cui il nostro Paese è la culla naturale per autori, reperti, storia, bellezza paesaggistica, ritrovi un ruolo da protagonista nel sistema economico?

Dott. Fuochi: «la cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande.» [cit. Hans Georg Gadamer]

Valorizzazione. L’Italia è il Paese con la più grande concentrazione di patrimonio artistico e culturale al mondo, ma non solo quello storico e del passato che attrae ogni anno turisti da ogni dove, ma anche quello contemporaneo. Sono tantissimi i giovani che si formano ogni anno nelle nostre accademie per poter migliorare la loro espressione artistica e rompere gli schemi canonici ed essere apprezzati da chi osserva le loro opere. Sicuramente ci sono moltissime iniziative interessanti, ma si potrebbe migliorare ancora la valorizzazione e l’importanza del nostro territorio ricco di borghi, monumenti, centri storici da riqualificare e recuperare . Non c’e’ un angolo del nostro Paese da cui non emerga la bellezza, la storia, la cultura. Questo patrimonio immenso deve essere recuperato con dei provvedimenti di carattere economico e fiscale  tesi ad attrarre investimenti, anche da parte di privati, per incentivare  attività culturali, artistiche,  commerciali, realizzando delle aree che potremmo definire delle vere e proprie”zone culturali speciali”, parafrasando il concetto delle ZES.

 

Ralian: Quali sono secondo lei 5 opere d’arte che possono aiutarci a comprendere che dalle cose più brutte e complicate da affrontare può nascere la più grande bellezza?

Dott. Fuochi: Sono moltissime le opere che possono esprimere questi sentimenti. E’ insito nell’animo dell’artista ispirarsi a momenti di difficoltà per esprimere valori  di speranza e di bellezza. Potrei citare alcuni grandi capolavori come :

  1. la flagellazione di Cristo di Piero della Francesca, descrive l’ignavia cristiana di fronte all’avanzata turca precedente la caduta di Costantinopoli. La presa di  coscienza porterà all’unione di papato ed impero ed alla battaglia di Lepanto.
  2. la deposizione di Cristo di Raffaello, Atalanta respinse il figlio Grifonetto, che per insana gelosia aveva partecipato al massacro delle nozze rosse dei Baglioni di Perugia. La repressione lo portò alla morte e la mamma lo pianse e fece commemorare da Raffaello rappresentandolo come un divino giovane, che porta i piedi di Cristo morto… amore materno…
  3. strage degli innocenti,di Rubens, il riferimento alle guerre di religioni che tormentavano Anversa e le Fiandre, con migliaia di civili innocenti uccisi, viene esplicitato come follia bestiale nel capolavoro di Rubens, il cui impegno per la pace è sempre stato vivissimo
  4.  Giuditta e Oloferne di Caravaggio La vedova ebrea Giuditta decapita il generale babilonese Oloferne: le interpretazioni sono tante, ma certo è che Giuditta riluttante esegue la volontà di Dio per la liberazione del suo popolo, che si può leggere anche come vittoria della purezza, rappresentata dalla giovane e bellissima eroina, sulla forza bruta.
  5. Guernica di Picasso 1937 bombardamento tedesco della città spagnola che sconvolge l’opinione pubblica francese e porta Picasso ad esprimerne lo sdegno nel capolavoro esposto subito a Parigi all’esposizione universale, contribuendo a svegliare gli animi liberi ed a sostenere lo spirito indomito che resistette alla successiva sconfitta ed occupazione

 

Ralian: Lei si occupa di logistica. Come si coniuga questo settore con quello della cultura, dell’arte e quali sono secondo lei le best practices da prendere in considerazione per un’ottimizzazione dell’intero cluster di riferimento?

Dott. Fuochi: Vi siete mai chiesti come arrivano le opere nei musei, come avvengono i prestiti tra Paesi per le mostre? Piuttosto,, di cosa succede dal momento in cui un collezionista acquista un’opera in una galleria e finisce in casa nostra? Ecco l’anello che congiunge il settore della logistica e quello dell’arte. Noi ci occupiamo proprio di questo. Innanzitutto di creare un rapporto di fiducia con l’interlocutore – galleria/collezionista/personal assistant/banche/art advisor/artisti – e poterlo assistere in tutte le operazioni, senza lasciargli alcuna preoccupazione, ma anzi tranquillizzandolo e lavorando nella massima riservatezza. Ci occupiamo di formare le persone nel miglior modo possibile perché siano in grado di movimentare le opere d’arte e assistere i clienti: cominciamo da un controllo documentale per verificare che sia tutto in ordine o di richiedere quanto necessario, realizziamo l’imballo idoneo al trasporto, stiliamo un condition report quando ritiriamo e quando consegniamo l’opera, stipuliamo un’assicurazione, valutiamo il mezzo da utilizzare e il numero di persone necessarie per il trasporto, ci avvaliamo di un team di art handler che possa occuparsi dell’installazione. Insomma seguiamo tutti gli aspetti che permettono di trasferire le opere con la massima attenzione da un luogo all’altro.

Ringraziamo il Dott. Fuochi per aver condiviso la sua expertise con noi e per averci permesso di trarre numerosi spunti per un rilancio del settore cultura, come espresso all’inizio dell’articolo.

Ci prepariamo ad un altro caffè virtuale e vi diamo appuntamento a presto.

 

RALIAN Research & Consultancy srl

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Il tax credit per il settore audiovisivo

Il settore cinematografico, l’audiovisivo ed il settore televisivo, sono settori di strategica importanza per l’economia nazionale. Infatti, pur avendo una connotazione immateriale rispetto a settori industriali più propriamente fisici, essi costituiscono una risorsa di notevole importanza per l’economia del nostro Paese sia in termini economici sia per le ricadute occupazionali dirette o indirette ad essi connesse.
Il settore opera in un contesto caratterizzato da una continua trasformazione, stimolata dalla presenza di competitors extraeuropei che stanno penetrando il mercato con una dirompente diffusione digitale che sta portando, giocoforza, ad una radicale modifica dell’offerta, tanto in termini quantitativi che, soprattutto, qualitativi.
A partire dalla prima crisi recessiva mondiale (2008 – 2009), che ha costretto le famiglie a modificare il proprio paniere di spesa, sacrificando le spese voluttuarie, tra cui quelle legate al consumo di opere cinematografiche, la contrazione del settore ha consigliato il legislatore ad introdurre incentivi fiscali che si sono rivelati decisivi per il rilancio di un settore che versava in evidente contrazione, ma che, anche grazie all’apporto di forze fresche in termini autoriali e manageriali, sta conoscendo una vera e propria rinascita, con conseguenti effetti benefici anche per l’economia delle zone in cui le opere sono girate. .
Venendo ad un breve esame delle misure agevolative previste per lo specifico settore produttivo, va ricordato che l’art. 8, comma 2, del decreto-legge n. 91 recante “Disposizioni urgenti per la tutela, la valorizzazione e il rilancio dei beni e delle attività culturali e del turismo”, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 ottobre 2013, n.112, ha esteso ai produttori indipendenti di opere audiovisive gli incentivi fiscali sotto forma di credito di imposta già previsti per il settore cinematografico dall’art. 1, commi da 325 a 328 e da 330 a 337 della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
Per accedere ai benefici, i produttori di opere audiovisive ricompresi nella definizione dell’art. 2, comma 1, lettera g) del D.M. 5.02.2015, devono essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge e dai relativi decreti attuativi, quali, ad esempio, avere la sede legale nello Spazio Economico Europeo; essere soggetti a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale; avere particolari requisiti patrimoniali; aver sostenuto almeno il 50% del costo eleggibile di produzione sul territorio italiano.
A seguito delle modifiche al D.M. 5 febbraio 2015 intervenute a seguito dell’emanazione della “novella” di cui al D.M. 19 aprile 2017, il legislatore ha previsto che le imprese aventi diritto possano essere ammesse a godere del credito di imposta in misura variabile dal 15% al 25% del costo eleggibile dell’opera audiovisiva, fino all´ammontare massimo annuo di 6 milioni di euro per ciascun periodo d´imposta.
L’art. 25, comma 3 del D.M. 15 marzo 2018 (recante “Disposizioni applicative in materia di credito di imposta per le imprese di produzione cinematografica ed audiovisiva, di cui all’art. 15 della legge 14 novembre 2016, n. 220”) ha da ultimo previsto un nuovo regime, che prevede per i produttori originari indipendenti un aumento del credito di imposta per le spese sostenute per la produzione di opere televisive o web, fino all’ammontare massimo annuo di 10 milioni di euro per impresa.
Avv. Roberto Valentino
founder of RALIAN Research & Consultancy srl